22.05.2020

Regione Campania

Ordinanza n.50 del 22/05/2020 all. Sub n.1

 

ORDINANZA n.50 del 22/05/2020 : ordinanza-n-50-del-22-maggio-2020

SUB n. 1   Protocollo di sicurezza anti-diffusione SARS-CoV-2 per attività ricreative di balneazione e in spiaggia : allegato-sub-1


 

 

17.05.2020

Richiesta di chiarimenti

Ordinanza N. 48

Cari associati,

abbiamo inviato due note con richieste di chiarimenti  sulla  Ordinanza n.48 del 17/05/2020 “Disposizioni in tema di attività produttive e commerciali e dei servizi con riferimento alle attività dei servizi di ristorazione degli stabilimenti balneari” e per  sollecitare  la definizione di adeguate misure ai fini della ripresa in sicurezza delle attività entro il 25 maggio 2020.

Abbiamo espresso la nostra preoccupazione sull’eventualità che un ulteriore ritardo nella formulazione di un piano per la ripartenza possa pregiudicare il comune sforzo teso a garantire la ripresa, in sicurezza dell’intera filiera turistica regionale le cui attività balneare,
rappresentano il motore per un fondamentale settore di sviluppo per l’economia della Regione.

Note: Nota ASSO Prot.828_20 – Richiesta Chiarimento Ordinanza 48 del 17-05-2020

Nota ASSO Pot. n.827_20 – Richiesta Incontro Ordinanza R.C. 48 del 17-05-2020

 

25.05.2020

Riduzioni canoni del 50% per eventi eccezionali

ex art. 03 del decreto-legge n. 400/1993

Un noto stabilimento balneare di Castel Volturno, unitamente ad altri 65 concessionari aderenti alla Assobalneari Campania presieduta dall’arch. Antonio Cécoro, aveva presentato al Comune di
Castel Volturno istanza di riduzione dei canoni dovuti, ai sensi dell’art. 03 del decreto legge n. 400/1993, convertito in legge n. 494/1993, come modificato dalla legge n. 296/2006.

Lo stesso Comune di Castel Volturno, aveva confermato il verificarsi degli eventi dannosi di eccezionale gravità, così come accertati dall’Ufficio Locale Marittimo di Castel Volturno.
Tuttavia l’Ente non aveva mai avviato il relativo procedimento ex art. 03 del decreto-legge n. 400/1993.
In particolare, il Comune, dopo aver costretto la società ricorrente a presentare due ricorsi al T.A.R., aveva interrotto l’istruttoria procedimentale per mancanza degli atti (oggetto di sequestro da
parte della Guardia di Finanza).
Con la Sentenza scaturita dal ricorso presentato dall’avvocato Luigi Roma, il T.A.R. Campania, Napoli ha sancito il dovere dell’amministrazione di custodire gli originali dei documenti in suo
possesso e, in caso di sequestro degli stessi, il dovere di conservarne una copia autenticata), ponendo l’accento sulla pretestuosità del comportamento dell’Ente, il quale avrebbe potuto richiedere alla
G.d.F. l’autorizzazione ad estrarre copia autentica degli atti sequestrati) e concludere il procedimento già sancito in sede giurisdizionale entro un termine di giorni trenta.
In mancanza del corretto adempimento dell’Ente, il Tribunale Campano ha nominato quale Commissario ad acta il Responsabile della Direzione generale per la Vigilanza sulle Autorità portuali,
le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con facoltà di delega a un funzionario del medesimo Ufficio, il quale provvederà entro l’ulteriore termine di trenta giorni dalla comunicazione dell’inottemperanza.

 

01.04.2021 - Il Mattino